DaSca (Daniela Scaccia)

Biografia

DaSca, all’anagrafe Daniela Scaccia, nasce nel 1965 a Milano ma ben presto si  trasferisce con la famiglia a Napoli dove trascorre l’infanzia e svolge studi umanistici. Lavora come illustratrice in alcune agenzie pubblicitarie fino a quando si trasferisce a Roma dove inizia il suo percorso artistico diplomandosi allo IED, dove ha modo di acquisire le tecniche pittoriche e i principi della comunicazione e della psicologia della percezione visiva, e successivamente conseguendo l’Attestato al Corso triennale dell’Accademia d’arte decorativa San Giacomo, dove studia le tecniche manipolative e scultoree. Intanto approfondisce la sua formazione pittorico-espressiva frequentando vari stage nella capitale.

Inizia l’attività espositiva nel 2000 realizzando un’opera d’arte sacra intitolata Monoteismi esposta nella chiesa di Sant’Ignazio di Loyola a Roma in occasione del Grande Giubileo. In quel periodo partecipa ad alcune esposizioni collettive nell’Urbe. Per un certo periodo la sua partecipazione ad eventi pubblici si arresta: sono infatti anni di riflessione e sperimentazione, ma dopo aver effettuato un viaggio in Australia inizia la produzione di Totem, anche in bronzo, e sculture in ceramica dai messaggi arcani.

Nel 2009 riprende le attività espositive partecipando al Premio d‘arte Città di New York, viene quindi selezionata ed inserita nell’annuario d’arte Avanguardie Artistiche 2010, distribuito nelle principali librerie e gallerie d’arte.
Nel maggio 2010 riceve il Premio della Critica al F.I.A.R. (festival internazionale d’arte di Roma) con le opere in terracotta patinata Le possibilità.
A Capri, nel giugno dello stesso anno, vince il premio per la scultura Letizia Caeiro con un significativo Totem denominato A Rosso… ovvero Gioia di Vivere.
Nel novembre 2010, al Maschio Angioino di Napoli, partecipa alla collettiva “L’Arte della Fuga”. Nel  dicembre dello stesso anno partecipa alla collettiva “Al Centro dell’Arte” alla Galleria Studio Arte 4 di Roma.
Nel gennaio 2011 partecipa all’esposizione Open-Art 2011, importante selezione di artisti internazionali, tenuta ogni anno a Roma negli spazi espositivi della Sala del Bramante.
Nel febbraio 2011 partecipa nella capitale alla collettiva organizzata dalla Galleria Il Collezionista.
Nel giugno dello stesso anno espone a Capri la prima personale, alla fondazione L. Caeiro.
Nel settembre 2017 altra personale allo spazio Medina arte di Roma.
Il 13 maggio 2018 Exposé per l’agenzia Engels & Völkers nello storico quartiere del Ghetto a Roma.

Dal 1 al 24 giugno 2018 partecipa alla Biennale Internazionale del Tirreno a Cava de’ Tirreni.

In occasione di RAW - Rome Art Week dell’ottobre 2018, DaSca apre le porte del suo atelier in via Machiavelli, 13 a Roma: un Open Studio che permetterà di osservare opere finite e in lavorazione. La cura dell’importante evento e l’allestimento, nonché un’indagine sugli aspetti peculiari del suo percorso artistico, sono della storica dell’arte Annalisa Perriello.
La ricerca artistica di DaSca nasce dalla volontà di creare un equilibrio tra parti contrastanti: pieni e vuoti che si alternano, si rincorrono, si susseguono e in qualche modo convivono. C'è un alternarsi metaforico di superfici sempre teso alla ricerca di un'armonia materica tra liscio e ruvido, chiaro e scuro, che riporta le opere, seppur astratte, ad una dimensione più classica a livello compositivo. 
L'artista, lavorando con diversi materiali, soprattutto ceramica e bronzo, crea surreali figure che si aggrovigliano nello spazio. La sua è un'indagine sulle varie possibilità di forma e materia; talvolta le sue opere scaturiscono dal bisogno di dar voce ai propri pensieri, al proprio vissuto, mentre in altre sembra riflettere su problematiche più universali. DaSca usa l'arte come pretesto per sollecitare riflessione ed introspezione, per esplorare nuove forme di convivenza, tra il sé e il sé e tra il sé e l'altro.

Tra le sculture in ceramica smaltata si segnala la serie denominata Divertissement, si tratta perlopiù di opere dalle dimensioni contenute, dove si abbandona ogni riferimento al sociale. Rientrano in una produzione che nasce dal gusto di sperimentare e giocare con i colori e la materia. Emergono forme complesse e dai colori vivaci, in cui la scultrice sperimenta anche il dripping pollockiano, creando quindi un distacco con l’oggetto scultoreo che sottolinea maggiormente l’aspetto apparentemente ludico del messaggio.

Tra le opere in bronzo si segnala l’opera Maternità, realizzata nel 2016; esprime valori più intimi, legati alle sue esperienze personali. In questa opera, l’artista utilizza delle forme antropomorfe, più facilmente riconducibili alla figura umana, che esplicitano inequivocabilmente il senso più profondo della sua ricerca: l’uomo e il suo stare nel mondo.

Ancora in bronzo è l’opera realizzata nel 2018 Familia, selezionata per la Biennale d’Arte del Tirreno. Riprende l’intimità del suo vissuto; le figure hanno uno sviluppo verticale, forse a suggerire una crescita, un percorso di ricerca di equilibrio nelle complicate relazioni interpersonali delle famiglie di oggi.

Untitled, è una scultura in bronzo con sviluppo verticale dalle forme antropomorfe e sinuose che richiamano un corpo femminile.

(Roberto Luciani)

Bibliografia

  1. Beppe Palomba, Daniela Scaccia, Premio OpenArt 2011, Sale del Bramante, Catalogo della mostra, Roma gennaio 2011.

  2. Franco Melotti, Daniela Scaccia “Dasca”, Avanguardie Artistiche, 2010, pag. 1230.

  3. Annalisa Perriello, DaSca, brochure pubblicata in occasione di RAW – Rome Art Week, 22-27 ottobre 2018.  

  4. Roberto Luciani, Arcano Messaggio, DaSca scultrice, Wall Street International Magazine, dicembre 2018.

Sito Internet dell'artista: www.dascasculture.com

5 opere
Divertissement (toni blu)
Divertissement (toni blu)
DaSca
Prezzo €600.00
Divertissement (toni verdi)
Divertissement (toni verdi)
DaSca
Prezzo €600.00
Maternità
Maternità
DaSca
Prezzo €2,400.00
Totem Untitled
Totem Untitled
DaSca
Prezzo €4,000.00
Familia
Familia
DaSca
Prezzo €2,000.00