Agostino De Romanis. L’arte incontra i sogni

Cenni biografici ed introduzione alla mostra in programma a Roma da Novembre 2020

Il pittore contemporaneo Agostino De Romanis e Roberto Luciani

Agostino De Romanis (a sinistra) e il curatore della mostra, Roberto Luciani

Agostino De Romanis nasce a Velletri nel 1947, inizia a dipingere giovanissimo, conseguendo il titolo di scenografo all’Accademia di Belle Arti di Roma. Da oltre cinquant’anni insegue con passione il suo percorso d’artista, un lungo cammino professionale che ha portato il maestro veliterno ad esporre le sue opere in musei e luoghi istituzionali in molte parti d’Italia e del mondo, soprattutto in Indonesia, dove è conosciuto e considerato l’artista che meglio di altri ha saputo cogliere l’essenza, la poesia dei colori e delle atmosfere di quello straordinario luogo.

E’ tra i principali esponenti della Pittura Colta, movimento fondato dal critico d’arte Italo Mussa nel 1980. Le sue opere sono collocate in permanenza in alcuni musei internazionali tra cui il Gedung Arsip National di Giacarta, il Museo Rudana di Bali, San Salvatore in Lauro di Roma.

Sue opere sono anche al Ministero degli Affari Esteri (Farnesina, Roma) e al Ministero dei Beni Culturali (Complesso monumentale San Michele, Roma).

Ha realizzato significative opere, di rilevante spessore culturale, attraverso le quali interpreta momenti significativi della storia e della cultura dell’umanità. Tra queste la serie per illustrare la Gerusalemme liberata di Torquato Tasso (1977 e 2018) e i due grandi dipinti dell’Antica e Nuova Alleanza per l’abside della chiesa di San Giuseppe artigiano in Roma (1987).

Dal 1988 al 1991 dipinge la serie delle Fabulae, mentre nel 1993 completa la serie Acqua Aria Terra e Fuoco, esponendola nella Cattedrale di St Mary di Sydney. Nel 1995 espone e pubblica (catalogo Electa) la serie Carceri e vie di fuga.

Nel 2000 espone il ciclo Il grande cammino in 22 dipinti, in onore di Giovanni Paolo II (Abbazia di Casamari e Museo di Velletri). Nel 2001 espone negli Stati Uniti d’America nella Galleria I Many di San Francisco e Napa Valley.

Ma la grande opera destinata a superare per ideazione e ampiezza temporale è quella che si realizza nel suo amore per l’Indonesia, paese per cui il pittore dimostra uno spiccato interesse e dove risiede ripetutamente, allestendo importanti mostre a Bali e Jakarta curate da Vittorio Sgarbi.

Con le citate mostre De Romanis assurge a simbolo tra Oriente e Occidente, tra le diverse culture e sensibilità artistiche. L’Indonesia concede importanti riconoscimenti al nostro artista, come la mostra Rediscovering Indonesia, inaugurata nel 2004 dal Presidente della Repubblica (catalogo L’Erma di Bretschneider).

Nel 2011 partecipa alla 54 Biennale di Venezia, nel 2012 Vittorio Sgarbi cura alla Camera dei Deputati, la mostra Il pensiero dipinto, la forza mistica del mondo orientale.
Nel 2012 una parte significativa della vita e dell’opera di Agostino De Romanis è rappresentata in un DVD dal titolo Indonesia liberata con la regia di Simone De Rossi.

Opera d'arte in vendita del pittore De Romanis

Nell’ottobre del 2012 De Romanis espone al Centro Culturale Elsa Morante (Comune di Roma Capitale) la mostra All’origine delle cose, con opere raffiguranti simbolicamente Numeri (a cura di Roberto Luciani).
Nel 2015 la casa editrice Palombi di Roma pubblica e distribuisce la biografia De Romanis pictor curata da Antonio Venditti.
Nell’autunno 2016 espone nella chiesa di Santa Maria dell’Orto in Trastevere la produzione più recente, dove ritorna all’essenzialità eliminando alcune figure presenti in passato, anche stendendo colori più corposi e pastosi (a cura di Roberto Luciani, “dei Merangoli” editrice).
Nel 2018 viene pubblicato il monumentale volume Agostino De Romanis. La Gerusalemme Liberata dipinta.
Nella primavera 2019, nella mostra Agostino De Romanis per Anzio Imperiale esposta nel Museo Archeologico di Anzio, le opere del Maestro vengono associate ai capolavori di arte antica (a cura di Roberto Luciani).

La mostra "De Romanis. L'arte incontra i sogni"

Il 12 Novembre 2020 verrà inaugurata a Roma, nei Musei di San Salvatore in Lauro diretti da Lorenzo Zichichi, la mostra De Romanis. L’arte incontra i sogni, curata da Roberto Luciani resterà aperta fino al 6 gennaio 2021. Il pregevole catalogo edito da Il Cigno, ricostruisce tutte le fasi dell’itinerario artistico del Maestro, delineando la giusta collocazione nel panorama dell’arte contemporanea, illustrando la ricca produzione artistica e i numerosi eventi, in prestigiose sedi, che l’hanno contrassegnata, fino al presente, con la scelta delle opere esposte, di elevato significato e spessore artistico.
Tra queste Ho scelto il bianco…e un punto fisso (2020); Arrivato dal cielo (2011); Fondo comune (2015); Possibili aperture (2016).

L’opera Il Bianco si nasconde, appositamente realizzata per l’evento, è una simbologia dell’Italia attuale. Realizzata nel 2020 vede i tre colori della bandiera nazionale stagliati su un cielo più plumbeo che azzurro capace di trasmettere tristi presagi, dove tuttavia quattro colombe tentano di portarvi il tricolore. Sulla destra il rosso richiama le guerre che l’Italia ha combattuto per l’indipendenza e la libertà, e quindi il sacrificio e il sangue versato per raggiungerla, per questo all’interno del rosso si trova il volto tumefatto di un soldato con elmetto morto in battaglia. Sulla sinistra il verde rappresenta la natura e il paesaggio italiano lacerato e offeso da speculatori senza scrupoli. Al centro il bianco è di dimensioni ridotte, in Italia non c’è più purezza, priva ormai di etica e morale. Da qui il titolo della significativa opera Il Bianco si nasconde, realizzata in tecnica mista (acquerello, olio e pastello) su carta (cm 63x50).

L’esposizione odierna è un riconoscimento doveroso ad un artista, il cui discorso è diventato comprensibile in varie parti del mondo, continuando ad essere fatto con un tessuto pittorico tra i più lirici e personali che appartengono alla più antica tradizione italiana.

Roberto Luciani